Veronica Buttaro
Questa è la mia storia, la storia di Veronica, una ragazza che è sempre entrata in crisi dinanzi alle scelte.
Brava in italiano, brava in matematica. Filosofia o fisica? Era questa la domanda che mi attanagliava quando alla fine del mio 5 superiore avrei dovuto scegliere cosa fare da grande. In fondo entrambe aiutano a rispondere ai piccoli grandi perché della vita.
L’unica certezza che avevo era che da grande avrei voluto divulgare, insegnare, con quella stessa passione che mi era stata trasmessa dalle mie professoresse, quella che mi aveva fatta innamorare perdutamente. Alla fine la scelta è stata fisica.
Le difficoltà non sono state poche e dopo qualche mese e qualche piccolo primo “fallimento” (come sbagliando lo chiamavo allora) ho capito di provare un amore e propensione maggiore verso la matematica. Ho scelto così di passare a studiare statistica, la scienza che si fonda sulla matematica e che spiega e quantifica ogni fenomeno.
È stato davvero un percorso intrigante che giorno dopo giorno mi ha fatto innamorare sempre più soprattutto perché riusciva ad unire un po’ tutte le mie passioni.
Dopo la laurea triennale ho scelto di proseguire con la laurea magistrale in data science che mi ha permesso di acquisire più competenze di tipo informatico, indispensabili al giorno d’oggi.
Quello che ho capito, dopo i tanti anni di studio è che, forse, più di tutto la mia vocazione sia quella di studiare e diffondere il mio amore per lo studio. Sto infatti continuando il mio percorso con un dottorato in informatica e matematica, facendo così dello studio il mio lavoro.
L’obiettivo della mia ricerca sarà quello di costruire modelli di intelligenza artificiale con applicazioni biomediche, quindi ad esempio modelli che possano prevedere in anticipo malattie o scoprire nuovi biomarcatori. Sapere di poter essere utile per una buona causa mi rende tanto felice e orgogliosa.
In verità io non sono solo questo. Da sempre mi è piaciuto impegnarmi oltre che nello studio in altre cause: il teatro, l’animazione, il volontariato e in ultimo, non per importanza nella divulgazione social grazie a Generazione Stem che mi ha permesso di poter realizzare questo mio piccolo grande sogno.
Mai come oggi posso dire che tutto questo mio percorso, ogni singola volta in cui sono caduta e mi sono rialzata, ogni traguardo e ogni sfida sia stato destinato, e quanto questo sia solo l’inizio di altri meravigliosi viaggi verso la mia Itaca. “E se ti appare povera all’arrivo, non t’ha ingannato. Carico di saggezza e di esperienza avrai capito un’Itaca cos’è” K.Kavafis.
Alla fine posso dire che tutta la conoscenza e le esperienze acquisite mi hanno portata fin qui, anche e soprattutto la filosofia che è rimasta il mio riparo dal mondo.
Oggi so che capendo i “numeri” che sono dietro ogni cosa del mondo, acquisendo le competenze per comunicare e divulgare al meglio e con la passione e la volontà si possono fare grandi cose!