Stem Stories

Martina Carbone

Martina Carbone

Non importa quale strada scegli di percorrere, l’importante è l’obiettivo!

Ciao a tutti, mi presento: sono Martina e questa è la mia STEM STORY!

Sono attualmente al secondo anno della facoltà di Medicina e Chirurgia con indirizzo tecnologico-BioIngegneristico MedTech presso l’Università degli studi del Salento.

La mia Stem story parte da molto lontano… già da tenerissima età avevo forte propensione per il mondo che mi circondava: ero molto attratta dalla natura ma soprattutto dalla scoperta e dalla volontà di aiutare il prossimo. Con il passare degli anni, questa grande vocazione è andata solo fortificandosi. 

Al momento della scelta del liceo non avevo alcun dubbio: lo scientifico. È stato un percorso lungo cinque anni, non privo di difficoltà e momenti di sconforto ma sicuramente tanto colmo di emozioni di ogni tipo. Capii quale fosse la mia strada esattamente in secondo superiore, quando la mia prof di scienze cominciò a trattare lo studio della biologia e della chimica: un mondo meraviglioso mi si era aperto davanti. 

Proprio in quel momento non ebbi più dubbi su quale facoltà avrei potuto frequentare una volta terminato il liceo. Con il passare del tempo e la scoperta di nuovi argomenti scientifici scolastici, la mia passione diventa gradualmente più forte.

Durante il terzo liceo venni a contatto con una nuova realtà tramite un incontro scolastico a cui tutta la mia classe era stata invitata a partecipare e scoprii la possibilità di sostenere il test di medicina. 

Da quel momento in poi, la mia vita sarebbe potuta cambiare per sempre.

Inizio così la mia preparazione fino alla fine del liceo, che concludo brillantemente.

In quell’estate, stanca dalla maturità, provai per la prima volta un’ esperienza diversa, di quelle che mi avrebbero messa a durissima prova forse come mai prima. Il 6 settembre sostenni il test di medicina, purtroppo però con esito negativo.

Tuttavia, anche se il mio sogno era stato infranto, non mollai e mi iscrissi a biologia, il mio primo vero amore.

Trascorsi un anno splendido, tra nuove amicizie, scoperte di nuove e interessantissime materie e professori molto preparati che sono riusciti a trasmettermi tanta passione per lo studio e per gli argomenti trattati.

In questo esatto periodo, molto motivata dalle nuove scoperte, cominciò la mia stretta passione per il mondo di Gen_S; una realtà di crescita personale e professionale, che mi ha permesso fin da subito di far parte della grande famiglia tutta accomunata per un’unica passione: la scienza e il mondo scientifico tutto al femminile.

Nonostante ciò, nella mia testa ritornava fisso sempre un unico pensiero: il test di medicina.

Così, nel corso del primo anno a scienze biologiche, oltre alla preparazione degli esami universitari, riuscii a unire nuovamente anche la preparazione al prossimo test di medicina.

Sembrava tutto così terribilmente complesso e non nascondo che spesso i momenti di sconforto erano molti di più di quelli di forte motivazione. Pensavo di non farcela ma non ho mai mollato nemmeno per un secondo il mio sogno perché chiunque ne abbia uno in cui crede fortemente, ha il dovere morale di inseguirlo per non lasciarlo scappare. Ricordiamoci che ogni cosa lasciata è persa!

Per il secondo anno di fila mi trovavo su quei banchi che mi evocavano un ricordo non troppo felice dell’anno precedente… ma ci provo, lo ritento.

Il 30 settembre escono le graduatorie e non con poca ansia in corpo, apro il sito e controllo l’esito. Ero stata ammessa. Il mio più grande sogno fino a quel momento si era realizzato e non potevo che essere più fiera di me e della mia determinazione!

Questa STEM STORY per dire a voi tutt* di seguire sempre il vostro cuore, di rincorrere il vostro sogno e MAI arrendersi davanti a una sconfitta!

Un grande abbraccio, 

Marti

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