Chiara Salvadori
Ciao! Sono Chiara Salvadori, anche detta Volpe Eclettica, studio Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca e da Dicembre 2023 faccio parte della grande famiglia di Generazione STEM.
Da piccola “curiosità” era il mio secondo nome, e in particolare diventavo pazza per gli animali: mi affascinava quanto loro fossero diversi da me ma quanto allo stesso tempo fossimo simili. Cos’era ad unirci e allo stesso tempo a renderci così distanti?
Crescendo tutto ciò si tradusse in una passione incontrollabile per le scienze della vita; divoravo enciclopedie sugli animali e a scuola mi emozionavo a sentire parlare di cellule o di anatomia.
Allo stesso tempo amavo esprimermi artisticamente, ero molto creativa e non mi vergognavo a mostrarmi, così iniziai a fare lettura espressiva e doppiaggio e successivamente mi iscrissi a una scuola di teatro. Tutto questo da un lato mi permetteva di dedicarmi a cose che mi appassionavano e mi rappresentavano, dall’altro mi permetteva di colmare un grande vuoto che sentivo dentro: ho vissuto una situazione familiare difficile, i miei genitori erano separati e spesso assenti. Quando c’erano mi imponevano regole rigide e i litigi erano frequenti.
Sviluppai problemi di dipendenza affettiva e questo mi fece incappare in una relazione tossica e violenta quando avevo dai quindici ai diciassette anni; a diciannove anni mi vennero diagnosticati i disturbi ansioso-depressivi e da panico con cui tuttora convivo.
Decisi di iscrivermi a Scienze Biologiche a seguito di un importante lutto: persi mio nonno, che aveva da sempre preso a cuore la mia passione per la natura e che pur non avendo studiato mi aveva insegnato l’importanza del sapere.
Diventare una ricercatrice per me era un modo di cambiare il corso della mia vita, volevo cancellare il male che avevo ricevuto facendo qualcosa di buono per tutti i viventi.
Fui ammessa all’università nel 2019 e lì trovai la mia casa, ero entusiasta di quello che studiavo e conobbi tante persone curiose e sensibili come me.
Purtroppo, le difficoltà non erano finite. Nel 2020, dopo solo un semestre, il COVID si abbatté sul mondo, l’università venne chiusa e tutto quello che avevo appena cominciato sembrò finire subito. Inoltre, iniziai ad avere diversi problemi di salute che uniti a tutto il resto mi portarono a rimanere indietro con gli esami e i corsi.Mi mancavano le energie e spesso mi sentivo un fallimento ma strinsi i denti e faticando tantissimo continuai a studiare e a recitare. La mia passione era troppo grande e pur non vedendo succedere niente di buono nell’immediato ero convinta che perseverando le cose sarebbero cambiate.
Non avevo torto; a ottobre 2021 ricominciarono i corsi con la didattica mista e ripresi a frequentare.
Ricominciai a dare esami prima raramente, poi progressivamente a ritmo più serrato e ottenendo ottimi risultati.
La mia salute lentamente cominciò a migliorare e diventai anche un po’ più sicura di me stessa.
Iniziai a leggere tantissimo tra saggi e articoli finché non riuscii a delineare veramente il mio interesse: la genetica.
La risposta a tutte le domande che mi ero posta fin da piccola stava lì, nel DNA, quell’incredibile molecola che unisce tutti i viventi e che allo stesso tempo li rende unici.
Decisi di puntare tutto sul mio futuro come ricercatrice e frequentai assiduamente le conferenze del dipartimento in Università. Volevo ampliare le mie conoscenze ma anche imparare a comunicare la scienza in maniera accattivante ed efficace; mi sentivo pronta a raccontare tutto il bello che avevo imparato a chi non sapesse nulla di biologia, unendo la scienza alla recitazione.
Fu così che venni notata dalla professoressa di genetica, grazie alla quale vinsi una borsa di soggiorno per partecipare a Trieste Next, il festival della ricerca scientifica organizzato dall’Università degli Studi di Trieste.
Partecipando a una conferenza del festival conobbi le Ambassador di Generazione STEM e decisi che era il mio momento; presi i loro contatti ed entrai a far parte del gruppo contributor.
Adesso sono a cinque esami dalla laurea e per quanto non abbia ancora raggiunto grandi traguardi sto mettendo le fondamenta del mio futuro: ho iniziato a parlare di genetica sui social e presto farò partire un podcast, ho come obiettivo di creare connessioni dentro e fuori l’università e se non di cambiare il mondo almeno di fare la mia parte come ricercatrice e divulgatrice.
Dopotutto è questo che la scienza veramente sa fare: cambiare la vita delle persone facendo scoprire loro il bello del mondo.
Per quanto cupo possa essere il passato ciascuno ha un talento, metterlo al servizio del sapere può essere la chiave per cambiare il destino di tanti, o almeno questo è quello che credo io.
E tu? What do you STEM for?